Bluestop

LIVE

Enrico Intra  Enrico Pieranunzi

Featured Artists

Enrico Intra  piano
Enrico Pieranunzi  piano

Recorded
April 15, 2013 Live recorded at Cinema Teatro Splendor
Bollate (Mi) Italy

Release date
May 30, 2014

Duration
00:36:55

Record Label
AlfaMusic

Album Tracks

1 - Blue étude, Pt. 2 - 3.48
2 - Valse / Valsetude - 4.59
3 - Bluestop - 4.37
4 - Blue étude, Pt. 1 - 3.23
5 - Kleine klaviermusik #1 / Pauls - 6.10
6 - Silenzio assenso - 6.20
7 - No étude - 7.16

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About Bluestop

Due colonne storiche del jazz italiano si sono incontrate il 15 aprile 2013 sul palcoscenico del cinema teatro Splendor di Bollate, per improvvisare su composizioni di Intra contenute nel suo volume  Improvvisazione altra?  pubblicato nel 2013 e su due brani classici novecenteschi, Valse di Poulenc e Kleine Klaviermusic #1 di Hindemith.

Un cd di breve durata (poco meno di 37 minuti) corredato da una introduzione di Vincenzo Caporaletti e dalle fotografie di Roberto Cifarelli documenta l'avvenimento, progettato dal musicologo Maurizio Franco. Gli incontri tra pianisti non sono frequentissimi, per la complessità intrinseca dell'idea (abbastanza recente, del dicembre 2010, quello orvietano tra Corea e Bollani, documentato dall'Ecm). Il rischio è ovviamente quello della chase, della gara di virtuosismo. Ma i due artisti in questione non correvano certo questo pericolo, per le rispettive storie musicali, così gloriose e cariche di professionalità. E infatti il confronto è lucidamente focalizzato sull'obiettivo al quale l'ego dei protagonisti deve necessariamente sottostare, la musica. La differenza di stile tra i due si fa nodo dialettico e creativo, anche se la poetica prevalente in buona parte del cd è quella di Intra, incentrata sul Novecento europeo. 

Vincenzo Fugaldi per Jazzitalia

 

"Bluestop"

Enrico Intra Enrico Pieranunzi (AlfaMusic 2014)

Nel Marzo del 2013 i due grandi Enrichi del pianoforte jazz europeo: Intra e Pieranunzi, si sono incontrati a Bollate, nel quadro della rassegna “Conoscere il Jazz” (curata dal Bollate Jazz Meeting) per realizzare un eccezionale duo pianistico in cui elaborare nella piu` totale liberta` pagine di Intra legate al suo metodo “Improvvisazione altra?” e di autori classici come Poulenc e Hindemith. Una pseudo prova di nemmeno un'ora precedette quel concerto e fu piu` che altro utilizzata per verificare le poche parti scritte e comunicarsi l'indirizzo da tenere nel percorso musicale, risultato alla fine di straordinaria intensita` e ricchezza al punto che AlfaMusic ha deciso di pubblicarlo sull'album “Bluestop” Enrico Intra Enrico Pieranunzi (AlfaMusic 2014) che e` gia` stato presentato, in due concerti che hanno riscosso un grande successo di pubblico, alla Casa del Jazz di Roma e al Piccolo Teatro di Milano (in occasione di MITO).
Due performance che hanno saputo ripetere in maniera nuova l'emozionante dialogo musicale testimoniato dal disco, ritorvando lo stesso, altissimo interplay che, a Bollate, porto` i due pianisti ad ascoltarsi con estrema cura, evitando ripetizioni e antagonismi, per creare musica “insieme”. In sostanza, questo e` un duo molto diverso da quelli abituali, che si esprimono attraverso gli standard della tradizione jazzistica nella formula dell'assolo accompagnato dell'uno o dell'altro pianista; la sua direzione e` rivolta alla composizione istantanea in grado di portare la musica verso una reale dimensione collettiva per formare un intreccio inestricabile con cui comporre in unita` le idee musicali di due delle piu` autorevoli e caratterizzate personalita` del jazz italiano.

 15/05/2014   Italian Jazz Music   Maurizio Franco

 

Enrico Intra/Enrico Pieranunzi - Bluestop

Nel marzo del 2013 Enrico Intra ed Enrico Pieranunzi, si sono incontrati a Bollate, nel quadro della rassegna "Conoscere il Jazz" (curata dal Bollate Jazz Meeting) per realizzare un eccezionale duo pianistico in cui elaborare nella più totale libertà pagine di Intra legate al suo metodo "Improvvisazione altra?" e di autori classici come Poulenc e Hindemith.

Una pseudo prova di nemmeno un'ora precedette quel concerto e fu più che altro utilizzata per verificare le poche parti scritte e comunicarsi l'indirizzo da tenere nel percorso musicale, risultato alla fine di straordinaria intensità e ricchezza al punto che AlfaMusic ha deciso di pubblicarlo sull'album presentato il 30 Maggio 2014 nel concerto della Casa del Jazz.
La performance romana di Intra e Pieranunzi, pur nella logica diversità con quella del disco, vivrà di quello stesso interplay che, a Bollate, portò i due pianisti ad ascoltarsi con estrema cura, evitando ripetizioni e antagonismi, per creare musica "insieme". 
In sostanza, questo è un duo molto diverso da quelli abituali, che si esprimono attraverso gli standard della tradizione jazzistica nella formula dell'assolo accompagnato dell'uno o dell'altro pianista; la sua direzione è rivolta alla composizione istantanea in grado di portare la musica verso una reale dimensione collettiva per formare un intreccio inestricabile con cui comporre in unità le idee musicali di due delle più autorevoli e caratterizzate personalità del jazz italiano. (Maurizio Franco)

20/06/2014  Tracce di Jazz   Redazione

 

Enrico Intra-Enrico Pieranunzi, Bluestop (2014 AlfaMusic)

Se oggi parliamo di improvvisazionepensiamo essenzialmente a una pratica propria dei musicisti di area jazzistica. Per quanto ormai sia un dato riconosciuto come certo invece che anche i compositori cosiddetti classici legati a una tradizione musicale essenzialmente europea improvvisassero, è sempre ai grandi maestri del jazz che pensiamo quando pensiamo a lunghe performance improvvisative. Ci sono delle ragioni legate alla storia della musica, alla sua evoluzione nella cultura occidentale, per cui questo accade. Di fatto il modus operandi dei grandi musicisti jazz ha conquistato un posto privilegiato nella concezione di questo modo di fare musica, nell’immaginario collettivo rispetto alla parola stessa “improvvisazione”.

Tuttavia l’improvvisazione gode oggi di un rinnovato fervore nella direzione della ricerca e della sperimentazione. “Bluestop” è una testimonianza concreta di questo. Enrico Intra ed Enrico Pieranunzi, esponenti del nostro migliore pianismo jazz, sono accomunati non solo dal nome, ma anche da uno spiccato interesse per l’improvvisazione, seppure con stile molto diverso. Questo lavoro discografico nasce in occasione di un concerto tenutosi nel 2013 a Bollate in occasione di “Conoscere il Jazz”, un incontro avvenuto direttamente al pianoforte. L’idea è quella di proporre un nuovo concetto di improvvisazione che non si limita alle pratiche note, agli standard del jazz afroamericano, ma si attesta su un concetto più ampio di ricerca che parte da cellule ritmiche e melodiche, spunti che vanno a svilupparsi in maniera estemporanea. Musica inaudita, non ascoltata, perché non scritta eppure qualificabile come composizione in tempo reale.

Il prodotto non differisce da quella che è una composizione scritta, ben differente però è il processo creativo che sta a monte. Si abbandonano i punti di riferimento noti e si abbraccia un’estetica che fa della creazione estemporanea l’elemento centrale. In questa direzione viene ad accentuarsi il peso della ricerca sul suono, si moltiplicano le variazioni timbriche, che per uno strumento come il pianoforte risultano davvero infinite. I brani di “Bluestop” nascono mentre li ascoltiamo, il tempo della loro gestazione è quello della loro esecuzione, in una concomitanza che richiede una creatività consapevole.

Enrico Intra è autore del volume “Improvvisazione altra?” (Rugginenti Editore 2013), pagine dedicate proprio al tentativo di teorizzazione di una sorta di metodo per una composizione in tempo reale che esuli dagli standard e persino dall’impianto armonico dei brani. I brani di “Bluestop” rappresentano una sorta di esercizio correlato a questa teoria, la manifestazione concreta delle possibilità musicali che la pratica improvvisativa ha in serbo, della forte carica creativa che mette in campo. L’intesa fra Intra e Pieranunzi in questo lavoro è totale, usando un luogo comune posso dire che sono veramente sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda e chiamano in causa in questi brani il patrimonio delle loro conoscenze e della loro esperienza pluriennale in ambito artistico e didattico. Spesso strizzano l’occhio al blues, ma anche alla musica del Novecento europeo, con due brani in questo caso, uno di Poulenc e l’altro di Hindemith, ma solo per farne il punto di partenza per percorsi alternativi e diversi. Un viaggio in cui l’immaginazione è il mezzo di trasporto più efficace.

22/11/2014   Pianosolo   Paola Parri